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Serra San Bruno

La magia della Serra!

Adagiata tra i fitti boschi delle montagne serresi la cittadina di Serra San Bruno sembra aver trovato una comoda culla nella conca che circa due milioni di anni fa ospitava le tranquille acque di un lago.

In un naturale anfiteatro si assiste a uno spettacolo sempre diverso, assolutamente privo di soluzione di continuitā. Sembra realizzato con la complicitā dei raggi del sole e dei fasci di luce della luna che penetrano tra i maestosi abeti e gli imponenti faggi, nascondigli perfetti, per caratteristici affioramenti di granito.

Il suo territorio confina con i comuni di Arena, Gerocarne, Mongiana, Sorianello, Spadola, Stilo.
Dista 42 km da Vibo Valentia.

L'economia di Serra San Bruno si regge quasi esclusivamente sull'agricoltura. Molte, infatti, le terre coltivate a cereali, patate, segale, castagne, ortaggi che gli insediamenti produttivi presenti (la maggior parte dei quali sono a conduzione familiare) trasformano in prodotti da distribuire nei mercati dell'intero interland. La produzione di ovini caprini e suini e l'allevamento bovino conservano la tipicitā delle antiche tradizioni. A Serra San Bruno si producono anche ottimi latticini, formaggi e salumi.

Il punto di maggiore richiamo di questa bella cittadina č la Certosa, primo Convento Certosino in Italia e il secondo di tutto l'Ordine dei certosini, sita in un pittoresco bosco alla periferia di Serra San Bruno. Si tratta di un vasto complesso fondato tra il 1090 e il 1101 da Brunone di Colonia, fondatore dell'Ordine Certosino, San Bruno č considerato il fondatore del paese. Le prime abitazioni di quello che sarebbe diventato il paese furono costruite infatti per ospitare gli operai che lavoravano per i monaci della Certosa e dell'eremo, costruiti per l'appunto da san Bruno, su un territorio affidatogli dal conte normanno Ruggero d'Altavilla.

Sono presenti sul territorio numerose chiese, a testimoniare la vivacitā della chiesa serrese e delle sue confraternite nel corso dei secoli e l'attivitā degli artigiani locali.
Le chiese principali sono la chiesa Matrice, dedicata al patrono san Biagio; la chiesa di Maria SS. dei sette dolori o dell'Addolorata; le due chiese dedicate alla protettrice Maria SS. Assunta (una del quartiere Terravecchia e una nel quartiere Spinetto, a lungo caratterizzate da un'aspra rivalitā tra le due confraternite). Sono da ricordare anche la chiesa di san Gerolamo; la chiesa di san Rocco; la cosiddetta "chiesuleda" (significa "piccola chiesa") e il Santuario di Santa Maria nel Bosco, nel territorio compreso tra la Certosa e l'eremo.