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san vito sullo jonio

San Vito sullo Jonio

Tra mare e montagna!

Nel Secolo XI il paese di San Vito sullo Jonio non v'era, al suo posto esisteva il lago e il Conte Ruggiero dalla sua villa in riva a queste acque ricche di pesce, con gli amici pescava e poi gustava alla sua tavola sontuosamente imbandita.

Ben poco sappiamo del nostro paese dal secolo XI al secolo XVIII. Sappiamo solo che, nella prima metÓ del '700, il lago non esisteva pi¨ perchÚ le acque dei fiumi, ingrossatisi per le pioggie torrenziali, avevano rotto l'argine ed il grande muro aveva ceduto.
La fantasia popolare ha creato una leggenda che ancor oggi viene ripetuta e creduta dai vecchi contadini che fermamente sostengono esser stato il giovinetto San Vito a rompere con un netto colpo di spada, la diga, quando le acque stavano per minacciare le poche case che circondavano il lago. Apertosi il varco, le acque poterono defluire e, confondendosi con quelle del vicino Ancinale, riversarsi verso lo Jonio, nel Golfo di Squillace. Da allora, al posto del lago, Ŕ rimasta la pianura con le sue fertili zolle che costituisce la conca d'oro del nuovo paese, dedicato, dalle popolazioni postesi in salvo, al giovane Santo.

Secondo gli storici il nostro paese, riallaccia la sua prima memoria al Conte Ruggiero il Normanno, che fece costruire nella vallata lo sbarramento pescoso ed i Bagni, ma fu antica Baronia della famiglia Gironda, e fu nel 1494 aggregato al Principato di Squillace. Nel 1619 pass˛ alla famiglia Fossella e successivamente ai Ravaschieri, dai quali nel 1634 venne venduto ai Caracciolo di Girifalco, dai quali nel 1640 pass˛ ad altra linea della famiglia, che nel 1641 vi incardinava il titolo di Marchese, e nel 1645 quello di Duca. Rivendicato dai Caracciolo di Girifalco, rimase in loro possesso, quale Baronia, dal 1725 al 1806, anno in cui cess˛ la feudalitÓ.

Per quanto attiene al Comune, dalle vecchie cronache apprendiamo che i francesi, in data 19 gennaio 1807 con la prima legge sull'Ordinamento amministrativo del Regno di Napoli, riconoscevano San Vito come un Luogo appartenente al cosiddetto Governo di Gasperina e con il riordino disposto con decreto 4 maggio 1811, istitutivo dei Comuni e dei Circondari, veniva San Vito considerato uno dei primi Comuni e passato nella giurisdizione di Chiaravalle Centrale, nel cui mandamento sin da allora Ŕ rimasto.